mercoledì 15 febbraio 2023

DA DOVE NASCONO I NOMI DEGLI ANIMALI IN FRIULANO? PARTE 1

 GLI ANIMALI

Per chi approccia questo documento per la prima volta è meglio se si guarda il video su: 

https://youtu.be/7VnZfpqr72U copiando questo indirizzo. 

Le parole sotto sono il risultato di una matrice matematica creata nel friulano. Per il resto buon viaggio tra le parole.

Se volete usare la matrice in autonomia è presente nel blog copiando questo indirizzo: 

https://www.blogger.com/blog/post/edit/2814926905462346140/8272615939925059822

Potete stamparla e giocarci anche con i bambini. 

Non tutto è facilmente comprensibile perché le evoluzioni della linguistica sono molte ma per molte parole risulterà semplice.

Oggi parliamo dei Bovini. Come al solito la lettura delle singole lettere va da sinistra a destra invertendo i primi due termini. La lingua celtica sottostante nel friulano utilizzava una logica differente da quella odierna.

I BOVINI

Bue BO bene perimetro, o meglio perimetro bene si lega al tosare l’erba e al lavoro agricolo. Di fatto teneva lavorati i fondi. Si tratta di un castrato gestibile nelle attività contadine (non ha il bozzo dei testicoli essendo un castrone).



Vacca VACIE liquido fare cosa qui essere con la frase rigirata avremo essere qui cosa liquido fare (produce latte).




Vitello V-I-DI-EL liquido qui vicino qui essere grande  con la frase rigirata avremo grande essere vicino qui, liquido qui. Va detto che la parola VI poteva significare anche avere ed EL era anche una sorta di "lui". In questo caso sarebbe stato lui avere vicino qui. Sarebbe stato comunque coerente solo che non sappiamo quando si sono formate le coppie di termini e di conseguenza la frase che ha definito il nome dell'animale.  


Vitellino VI-D-I-EL-UT avere vicino qui lui caldo superficie (appena nati hanno 37-38°C e non 22 sulla superfice). La parola EL essere grande in friulano si usa per dire lui. EL MI HA DIT, lui mi ha detto, o anche AL MI HA DITE


La parola UT pare sia una parola di transizione. I cuccioli che sono appena nati prendono questo appellativo divenendo sinonimo anche di piccolo. Le ripetizioni di termini con due significati sono comuni nel friulano. Un esempio è la parola A-N-D-AN, che contiene i due AN, quello che significa fare vuoto e la sua mutazione nell'altro in avere, che poi si rifletterà anche nell'italiano con parole più articolate come la parola HANNO che ha l'acca muta e contiene il termine ANA-N-D-AN  significa fare vuoto vicino avere. Una sorta di azione omnicomprensiva del raccolto agricolo. Anche il bambino piccolo, FR-UT-UT, ha questo meccanismo e una la matrice UT come piccolo e U-T superfice calda, ossia neonato/appena fatto.



Possiamo trovare parole come coltellino CURTISUT, dove la matrice UT sta ad indicare una cosa piccola. C-U-R-T-I-S diventa molto qui superfice pianta assieme caldo, una sorta di superfice forgiata.  Molto spesso possiamo notare queste evoluzioni nelle lingue dove, un contesto di una parola fa nascere un sinonimo e contemporaneamente da vita allo humour nostrano e inglese che si fondano sui doppi sensi.

Manzo MANG-MANZ = me- fare vuoto-andare/cosa↔ andare/cosa me fare vuoto. Una sorta di eviscerare. Credo che non facesse una bella fine.  Ha la stessa matrice di mangiare. Che in friulano si dice MAN-GI-À mano va fare ↔ fare mano va. Traducibile anche per esteso, fare andare me avere, o fare andare, vuoto me fare. Nel senso che si ha la pancia vuota. Essendo una lingua descrittiva cambiando il gesto mutava il senso della frase. MA=me fare, MAN=me fare vuoto. Erano raccoglitori, svuotavano il territorio e lo facevano con le mani. 


Anche questo particolare è importante dato che forchetta e coltello, per il credo popolare, arriveranno con i longobardi e verranno nominati al momento. Qui va sfatato un mito, la forchetta era presente tra i romani e i greci già nel I-II a.C. Venne poi abolita perché reputata dalla chiesa strumento del demonio.

Il Cucchiaio, SI-D-ON, sopra andare vicino, si riempie sopra. Ricorda vagamente il "sît down" inglese, pronunciato sît daun, con il quale ha la stessa logica usando parole diverse. ON e UN sono termini antichi che definiscono il sopra. Come nelle parole UN-TO e ON-T in friulano.

 


La parola SI per dire andare nasce da un non qui. Di fatto è una negazione del rimanere, una sorta di non stare in un posto. In molte varianti del friulano troviamo il : ondai di Si , oppure andai di LA. Esiste anche il SIN che é un non dentro/uscire.


La forchetta, P-I-R-ON, sopra pianta punta qui, ha le punte sopra


Come già detto in altri miei post la parola ON è occultata nel friulano e in molte lingue a livello globale mentre nell'inglese compare pulita. ON significa perimetro vuoto, ed ogni cosa che ha un perimetro vuoto è sopra, se avesse un perimetro pieno sarebbe immersa in un materiale e di conseguenza non sopra. Come leggete spiegano come sono fatti o a cosa servono. Il cucchiaio si sa dalle fonti che era uno strumento già usato dai druidi. Anche se si vogliono attribuire ai longobardi queste parole contengono matrici locali come infilzare IMPIRÀ fare pianta qui punta me qui. Il termine é simile al A-R-P-I-ON-E essere sopra qui punta fare pianta/piantare. Come vedete nell'italiano la coerenza rimane.


Finiamo con la parte porno di questo mio articolo, il TORO superficie perimetro, pianta perimetro (monta). Come per il lupo che vedremo in un altro post anche qui due perimetri, solo che in questo caso sono quello della giovenca e quello della vagina. Vista la genericità della frase si potrebbe pensare alla clausura, ma i tori stavano con le giovenche e i vitelli. Garantivano la sicurezza nel branco. In ogni caso essendo descrizioni antiche coadiuvate con il gestuale, mancando il gestuale oggi non sempre é facile capire cosa indicassero. L'unica certezza che abbiamo é che la matrice é costante e ci permette di restringere di moltissimo il campo d'analisi. 





I testi sono tratti dal libro LA PASSORD DELLE PAROLE che trovate su AMAZON







Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

LA PASSWORD: TRA FANTASIA & REALTA'

  La password, tra fantasia e realtà: comunque sia la sua coerenza non viene mai meno. E questo per il semplice motivo che il meccanismo ...