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Chi era Carl Ludwig Fernow?
"Ha stato lui" a dire che il friulano รจ una lingua reto romanza.
Fernow nacque in Pomerania, figlio di un servitore nella casa del signore di Blumenhagen. All'etร di 12 anni divenne impiegato presso un notaio e poi apprendista di un droghiere. Durante questo periodo di servizio, sparรฒ accidentalmente ad una donna che era entrata nel negozio ma, grazie all'intercessione del suo padrone, riuscรฌ a sfuggire alla denuncia, ma ciรฒ lo segnรฒ profondamente e lo spinse ad abbandonare il proprio apprendistato e la propria cittร natia.
Da giovane si trasferรฌ a Lubecca, dove riuscรฌ a coltivare in pace la sua naturale passione per il disegno e la poesia. Si formรฒ artisticamente presso il pittore Asmus Jacob Carstens, la cui influenza fu un importante stimolo affinchรฉ egli abbandonasse definitivamente ogni altro progetto di professione e si dedicasse alla pittura. A Ludwigslust si innamorรฒ di una giovane ragazza e la seguรฌ a Weimar; la storia terminรฒ ed egli si trasferรฌ a Jena. Qui venne presentato al professor Reinhold, e nella sua casa conobbe il poeta danese Jens Immanuel Baggesen. Quest'ultimo lo invitรฒ in Svizzera ed in Italia, una proposta che egli accettรฒ nel 1794 per avere l'opportunitร di proseguire i propri studi nel mondo dell'arte. Al ritorno di Baggesen in Danimarca, Fernow, assistito da alcuni amici, visitรฒ Roma e vi rimase per qualche tempo. Qui incontrรฒ nuovamente Carstens il quale si era stabilito nella cittร eterna e potรฉ applicarsi allo studio della storia e della teoria dell'arte nonchรฉ alla lingua ed alla letteratura italiana. Facendo rapidi progressi, potรฉ qualificarsi al corso di letture e archeologia, frequentato dai principali artisti dell'epoca a Roma. ๐๐ฏ๐๐ง๐๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐จ๐ง๐ง๐ ๐ซ๐จ๐ฆ๐๐ง๐, ๐ง๐๐ฅ ๐๐๐๐ ๐ญ๐จ๐ซ๐งรฒ ๐ข๐ง ๐๐๐ซ๐ฆ๐๐ง๐ข๐ ๐ ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐๐ญ๐จ ๐ฅ'๐๐ง๐ง๐จ ๐ฌ๐ฎ๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฏ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ฌ๐ฌ๐จ๐ซ๐ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐จ๐ซ๐๐ข๐ง๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐ญ๐๐ฅ๐ข๐๐ง๐ ๐ ๐๐๐ง๐.
Questo รจ interessante, alla fine del 1700 avere una moglie italiana dava la qualifica per diventare docente di lettere a chi faceva un corso.
Nel 1804 accettรฒ l'incarico di bibliotecario della duchessa Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbรผttel, duchessa vedova di Sassonia-Weimar, posizione che gli consentรฌ ancora una volta di approfondire i propri studi letterari ed artistici e di mettere in pratica quanto appreso nel suo soggiorno romano. Fernow morรฌ nel 1808 a Weimar, e venne sepolto nel Jacobsfriedhof a 55 anni.
Detto questo, che per facilitร l' ho preso da Wikipedia, ci avventuriamo a sfatare un errore storico che riporto dal libro LA PASSWORD DELLE PAROLE. Io sono partito dalla lingua friulana perchรฉ da sempre, per me, รจ stata fonte di incoerenze valutative. Una tra tutte รจ, che per il credo comune, si tratta di una lingua retoromanza. ๐๐ข ๐๐๐ฌ๐, ๐ข๐ง ๐
๐ซ๐ข๐ฎ๐ฅ๐ข ๐ง๐จ๐ง รจ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐ ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ญ๐ ๐ง๐๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐๐ข๐ ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐ก๐, ma a quanto pare per divenire prof. un tempo era facile. Da qui la prima anomalia che mi ha indirizzato sui “perchรฉ”, dato che si sa che la storia crea precedenti difficili da rimuovere.
Carl Ludwig Fernow, mentre elaborava i suoi studi in Italia, colpito dalla varietร dei dialetti italiani, ne diede una descrizione accurata e ricca di osservazioni acute e fin qui gli va dato merito. In questo suo lavoro, Fernow, aveva notato la singolaritร linguistica del friulano e lo aveva separato dai dialetti italiani, avvicinandolo al "retico" (romancio grigionese e ladino engadinese).
In seguito, vedremo che siamo in presenza di una valutazione parzialmente arbitraria. Il Fernow riconosce l’affinitร tra le lingue che cita e le colloca erroneamente tutte e tre.
Ad oggi, definire lingue retoromanze, o ladine le parlate che fanno capo a questo nome, a mio avviso significa non verificare l’attendibilitร delle fonti, dando per scontato che tutto รจ corretto. Un osservazione che mi viene fatta spesso รจ proprio questa, il friulano รจ una lingua retoromanza.
ร molto probabile che parole trovate nei reperti archeologici, nel circondario dove la popolazione retica si รจ sviluppata, abbiano creato questa deduzione a causa di una sovrapposizione della parlata celtica. Contemporaneamente stiamo parlando di lingue particolarmente affini tra loro perchรฉ non scrivibili a causa della loro lunghezza dei lemmi e della loro sintassi.
La radice linguistica che ho estrapolato svela una parte corposa dei segreti delle lingue indoeuropee e non solo. Mostra un esempio di evoluzione fonetica che รจ replicabile anche in altre lingue antiche, o conservate nel tempo.
Carl al tempo non si era accorto che le matrici presenti nel friulano sono presenti in tutta l’Europa che รจ ed รจ stata celtica. Quando parlo di Europa ci troviamo per lo piรน al di fuori dalla zona dei Reti che fanno isola a sรฉ circondata da popolazioni celtiche. I reti, per quanto mi stiano simpatici e mi affascinino, non avevano questa grande influenza demografica per creare un lascito cosรฌ duraturo nel tempo, e soprattutto diffuso nel territorio europeo. Contemporaneamente il loro lessico avrebbe potuto essere molto prossimo a quello celtico.
In Friuli la componente carnica รจ un punto fermo a livello storico, i Carni erano una popolazione celtica, e oggi parlano una lingua che si accomuna a quelle definite retoromanze quando in realtร i reti abitavano e stanziavano in altri territori e giร questo รจ un errore grossolano. Una dimostrazione di incoerenza รจ l'affinitร del friulano con il catalano che รจ di fatto molto al di fuori delle zone retiche.
Per Carl le lingue celtiche insulari dell’Irlanda e dell’Inghilterra sembrano e sembravano, e rimarco sembravano, molto diverse dalle lingue retoromanze non tenendo conto che hanno avuto influenze germaniche e latine che le hanno portate ad avere uno sviluppo autonomo. Influenze non significa usare termini germanici o latini ma emularne i termini con proprie parole, cosa che รจ accaduta per tutte le lingue celtiche evolvendo nelle lingue romanze e nelle lingue celto insulari. Quello che risulta paradossale รจ che ancora oggi si citiamo libri e scritti da Carl come veritร odierne. Portando come veritร attuale gente che nel 1700 non aveva ne modo ne metodi per fare un analisi che si confrontasse con i reali flussi delle genti. Flussi chiaribili solo dalla genetica che recentissima. Dunque il caro Carl, naturalizzato Romano e non friulano o ladino, uomo di pittura e poesia ha detto la sua in un mondo dove chi aveva viaggiato era portatore di nuova cultura che nel suo caso nasceva in un ambito letterato filo latino che si crogiolava nelle credenze accentratrici del : SIETE TUTTI FIGLI DI ROMA.
Maman e vade reto-romanzo
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