giovedรฌ 16 marzo 2023

Chi era Carl Ludwig Fernow?

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Chi era Carl Ludwig Fernow?
"Ha stato lui" a dire che il friulano รจ una lingua reto romanza.
Fernow nacque in Pomerania, figlio di un servitore nella casa del signore di Blumenhagen. All'etร  di 12 anni divenne impiegato presso un notaio e poi apprendista di un droghiere. Durante questo periodo di servizio, sparรฒ accidentalmente ad una donna che era entrata nel negozio ma, grazie all'intercessione del suo padrone, riuscรฌ a sfuggire alla denuncia, ma ciรฒ lo segnรฒ profondamente e lo spinse ad abbandonare il proprio apprendistato e la propria cittร  natia.
Da giovane si trasferรฌ a Lubecca, dove riuscรฌ a coltivare in pace la sua naturale passione per il disegno e la poesia. Si formรฒ artisticamente presso il pittore Asmus Jacob Carstens, la cui influenza fu un importante stimolo affinchรฉ egli abbandonasse definitivamente ogni altro progetto di professione e si dedicasse alla pittura. A Ludwigslust si innamorรฒ di una giovane ragazza e la seguรฌ a Weimar; la storia terminรฒ ed egli si trasferรฌ a Jena. Qui venne presentato al professor Reinhold, e nella sua casa conobbe il poeta danese Jens Immanuel Baggesen. Quest'ultimo lo invitรฒ in Svizzera ed in Italia, una proposta che egli accettรฒ nel 1794 per avere l'opportunitร  di proseguire i propri studi nel mondo dell'arte. Al ritorno di Baggesen in Danimarca, Fernow, assistito da alcuni amici, visitรฒ Roma e vi rimase per qualche tempo. Qui incontrรฒ nuovamente Carstens il quale si era stabilito nella cittร  eterna e potรฉ applicarsi allo studio della storia e della teoria dell'arte nonchรฉ alla lingua ed alla letteratura italiana. Facendo rapidi progressi, potรฉ qualificarsi al corso di letture e archeologia, frequentato dai principali artisti dell'epoca a Roma. ๐€๐ฏ๐ž๐ง๐๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐š๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐๐จ๐ง๐ง๐š ๐ซ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐š, ๐ง๐ž๐ฅ ๐Ÿ๐Ÿ–๐ŸŽ๐Ÿ ๐ญ๐จ๐ซ๐งรฒ ๐ข๐ง ๐†๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐š ๐ž ๐ฏ๐ž๐ง๐ง๐ž ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐š๐ญ๐จ ๐ฅ'๐š๐ง๐ง๐จ ๐ฌ๐ฎ๐œ๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฏ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ๐ซ๐ž ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐จ๐ซ๐๐ข๐ง๐š๐ซ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐š ๐š ๐‰๐ž๐ง๐š.
Questo รจ interessante, alla fine del 1700 avere una moglie italiana dava la qualifica per diventare docente di lettere a chi faceva un corso.
Nel 1804 accettรฒ l'incarico di bibliotecario della duchessa Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbรผttel, duchessa vedova di Sassonia-Weimar, posizione che gli consentรฌ ancora una volta di approfondire i propri studi letterari ed artistici e di mettere in pratica quanto appreso nel suo soggiorno romano. Fernow morรฌ nel 1808 a Weimar, e venne sepolto nel Jacobsfriedhof a 55 anni.
Detto questo, che per facilitร  l' ho preso da Wikipedia, ci avventuriamo a sfatare un errore storico che riporto dal libro LA PASSWORD DELLE PAROLE. Io sono partito dalla lingua friulana perchรฉ da sempre, per me, รจ stata fonte di incoerenze valutative. Una tra tutte รจ, che per il credo comune, si tratta di una lingua retoromanza. ๐ƒ๐ข ๐›๐š๐ฌ๐ž, ๐ข๐ง ๐…๐ซ๐ข๐ฎ๐ฅ๐ข ๐ง๐จ๐ง รจ ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐š ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ญ๐š ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐š ๐ญ๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ซ๐ž๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž, ma a quanto pare per divenire prof. un tempo era facile. Da qui la prima anomalia che mi ha indirizzato sui “perchรฉ”, dato che si sa che la storia crea precedenti difficili da rimuovere.
Carl Ludwig Fernow, mentre elaborava i suoi studi in Italia, colpito dalla varietร  dei dialetti italiani, ne diede una descrizione accurata e ricca di osservazioni acute e fin qui gli va dato merito. In questo suo lavoro, Fernow, aveva notato la singolaritร  linguistica del friulano e lo aveva separato dai dialetti italiani, avvicinandolo al "retico" (romancio grigionese e ladino engadinese).
In seguito, vedremo che siamo in presenza di una valutazione parzialmente arbitraria. Il Fernow riconosce l’affinitร  tra le lingue che cita e le colloca erroneamente tutte e tre.
Ad oggi, definire lingue retoromanze, o ladine le parlate che fanno capo a questo nome, a mio avviso significa non verificare l’attendibilitร  delle fonti, dando per scontato che tutto รจ corretto. Un osservazione che mi viene fatta spesso รจ proprio questa, il friulano รจ una lingua retoromanza.
รˆ molto probabile che parole trovate nei reperti archeologici, nel circondario dove la popolazione retica si รจ sviluppata, abbiano creato questa deduzione a causa di una sovrapposizione della parlata celtica. Contemporaneamente stiamo parlando di lingue particolarmente affini tra loro perchรฉ non scrivibili a causa della loro lunghezza dei lemmi e della loro sintassi.
La radice linguistica che ho estrapolato svela una parte corposa dei segreti delle lingue indoeuropee e non solo. Mostra un esempio di evoluzione fonetica che รจ replicabile anche in altre lingue antiche, o conservate nel tempo.
Carl al tempo non si era accorto che le matrici presenti nel friulano sono presenti in tutta l’Europa che รจ ed รจ stata celtica. Quando parlo di Europa ci troviamo per lo piรน al di fuori dalla zona dei Reti che fanno isola a sรฉ circondata da popolazioni celtiche. I reti, per quanto mi stiano simpatici e mi affascinino, non avevano questa grande influenza demografica per creare un lascito cosรฌ duraturo nel tempo, e soprattutto diffuso nel territorio europeo. Contemporaneamente il loro lessico avrebbe potuto essere molto prossimo a quello celtico.
In Friuli la componente carnica รจ un punto fermo a livello storico, i Carni erano una popolazione celtica, e oggi parlano una lingua che si accomuna a quelle definite retoromanze quando in realtร  i reti abitavano e stanziavano in altri territori e giร  questo รจ un errore grossolano. Una dimostrazione di incoerenza รจ l'affinitร  del friulano con il catalano che รจ di fatto molto al di fuori delle zone retiche.
Per Carl le lingue celtiche insulari dell’Irlanda e dell’Inghilterra sembrano e sembravano, e rimarco sembravano, molto diverse dalle lingue retoromanze non tenendo conto che hanno avuto influenze germaniche e latine che le hanno portate ad avere uno sviluppo autonomo. Influenze non significa usare termini germanici o latini ma emularne i termini con proprie parole, cosa che รจ accaduta per tutte le lingue celtiche evolvendo nelle lingue romanze e nelle lingue celto insulari. Quello che risulta paradossale รจ che ancora oggi si citiamo libri e scritti da Carl come veritร  odierne. Portando come veritร  attuale gente che nel 1700 non aveva ne modo ne metodi per fare un analisi che si confrontasse con i reali flussi delle genti. Flussi chiaribili solo dalla genetica che recentissima. Dunque il caro Carl, naturalizzato Romano e non friulano o ladino, uomo di pittura e poesia ha detto la sua in un mondo dove chi aveva viaggiato era portatore di nuova cultura che nel suo caso nasceva in un ambito letterato filo latino che si crogiolava nelle credenze accentratrici del : SIETE TUTTI FIGLI DI ROMA.
Maman e vade reto-romanzo


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